Che soddisfazione!!!!
Comunque l'aspetto è gradevole, ma indossarla con disinvoltura è tutt'altra cosa.
Che soddisfazione!!!!
Comunque l'aspetto è gradevole, ma indossarla con disinvoltura è tutt'altra cosa.
Ho anche colto l'occasione per provare i nuovi colori per le stoffe che avevo comprato. Prima infatti, da incompetente, usavo indistintamente gli stessi colori sia su tessuti chiari che scuri. Naturalmente su questi ultimi i colori perdevano la loro brillantezza o addirittura il disegno non si percepiva bene. Poi ho trovato questi altri colori che sono divisi in due grandi categorie: Sun e Moon e sono riuscita ad ottenere il risultato voluto.


a mia nonna Franca
Stencil, amati e odiati, stencil.
A tal proposito chiedo aiuto a tutti voi che visitate questo mio blog. Cerco ormai, non so da quanto, gli appositi fogli per creare gli stencil; ho letto di fogli mylar (introvabile), acetato (troppo difficile inciderlo), carta freezer (da noi sembrerebbe non esserci), carta oleata, carta da imballaggio, carta così, carta cosà... uffaaaaa. Sto solo spendendo soldi e non raggiungo il giusto risultato.
Ieri finalmente ho trovato forse una soluzione: Pellicola per proiezioni - Transparent film, marca Staedler, 0,08 mm. Ho fatto una prova e sembra buona, vedremo.
Voi comunque, se vi va, aiutatemi.

e quello di Lena Corwin, "Printing by Hand: A Modern Guide to Printing with Handmade Stamps, Stencils, and Silk Screens"
Questi due libri sono una sorta di vademecum sulle varie tecniche per stampare da soli i tessuti. Timbri incisi sulle patate, sulla gomma, sul legno o sul linoleum; stencil disegnati sui fogli di acetato, carta freezer o mylar; stampare con lefoglie ed infine i tre metodi di screen printing.
Capirete che, sono esausta.
Sono, infatti, due giorni che leggo in inglese - che mal di testa - e cerco di capire dove posso reperire i materiali che ancora non ho. Sarà una dura ricerca poichè, da mesi ogni volta che mi reco in un negozio alla ricerca di un prodotto e apro bocca mi guardano stupiti. Ce la farò? Vedremo.
Finora ho inciso solo questi; anticipo, però, che ogni prossima nascita vi verrà comunicata con annessa foto.
la foglia di cui avete già fatto la conoscenza 

ed infine quello dal sapore un po' tribale creato un pomeriggio uggioso con Paolo 

Ieri ho provato su dei campioni di tessuto il risultato ottenuto dall'acquisto dei miei nuovi colori per stoffa e da un nuovo timbro in adigraf che ho creato giorni fa.
Era molto tempo che volevo realizzare questa hand-bag, quindi dopo aver comprarto il feltro e pensato a che forma darle finalmente dopo qualche settimana mi sono messa all'opera ed è nata la mia prima borsa in feltro, decorata utilizzando i timbri in adigraf che sto pian piano disegnando.
Dopo un'accurata ricerca sul web su come stampare le proprie etichette finalmente ho trovato il metodo più veloce: dopo aver creato il documento l'ho stampato su di un normalissimo foglio di carta per trasferire i disegni.
Poi ho tagliato a striscioline le etichette e le ho stirate su di una fettuccia di cotone, proteggendole dal calore con un foglio di carta forno.
Infine le ho tagliate.
Per costruirsi delle matrici fai-da-te, con le quali stampare le proprie stoffe, esistono varie tecniche fra le quali creare dei timbri incidendo sul lineolum mediante degli appositi strumenti.




Ho cucito il cuscino ma soprattutto l'ho decorato stampando la stoffa con un ramo d'edera presa dal mio giardino. Certo avrei dovuto aspettare ancora un po' e non cimentarmi senza alcuna esperienza, ma dei libri della designer ordinati circa due mesi fa sul web è arrivato solo quello sul cucito (bellissimo) e non quello su come dipingere sulla stoffa in modo semplice ed originale creando un proprio stile.
Aspetto trepidamente questo libro ma non so quando verrà esaudita questa mia ormai impaziente voglia di sfogliarlo, poichè l'ordine è stato annullato; prodotto esaurito...
Casa, dolce casa... quando un giorno finalmente potrò averti, ti immagino proprio così. Giorno dopo giorno ti farò crescere concretizzando, spero, almeno alcuni dei tanti progetti che mi frullano nel cervello per farti diventare il mio agognato nido shabby chic.